Miele o sciroppo d'agave, confronto tra due dolcificanti liquidi naturali | Pinkfoodshop

Miele o sciroppo d'agave confronto tra due dolcificanti liquidi naturali

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Anche i meno attenti all'alimentazione ormai sanno che lo zucchero bianco non fa bene alla salute per il suo alto indice glicemico ma anche perchè subisce diversi processi di raffinazione prima di arrivare sulle nostre tavole. 

Una volta quindi scartato lo zucchero "tradizionale" ci si trova a dover scegliere un'alternativa e si hanno davanti una moltitudine di scelte, più o meno naturali e più o meno accessibili.

Oggi mettiamo a confronto la più nota e antica alternativa naturale allo zucchero, il miele, con lo sciroppo di acero che negli ultimi anni si è sempre più diffuso anche nei negozi di alimenti naturali italiani. Di ognuno valuteremo pro e contro per poi decidere qual'è la scelta migliore per la nostra salute.

Miele

  • Poco processato, alcuni tipi quasi per nulla.
  • Apporta 304 kcal per 100 grammi e ha un potere dolcificante leggermente superiore a quello dello zucchero (quindi ne serve meno)
  • Ha un indice glicemico 58 (zucchero 60)
  • E' formato per il 30% da glucosio, il 40% da fruttosio e poi da altri zuccheri in quantità minore (maltosio, isomaltosio etc)
  • E' noto per le sue molte proprietà: si usa in caso di mal di gola o tosse, è anti virale, anti fungineo e ricco di antiossidanti (soprattutto se si tratta di miele non pastorizzato)

Sciroppo di Agave

  • Subisce un processo abbastanza complesso per arrivare ad essere consumato, questo neutralizza gran parte dei nutrienti
  • Apporta circa 310 kcal per 100 grammi e ha un potere dolcificante pari a quello del miele 
  • Ha un indice glicemico 19
  • E' formato per il 75-90% da fruttosio (processato dal fegato con conseguente innalzamento trigliceridi)

Lo sciroppo di agave dato il suo basso indice glicemico può essere utile in caso di diabete (ma comunque da usare con parsimonia) ma in tutti gli altri casi  risulta senz’altro più salutare l’utilizzo del miele (non pastorizzato).

Il fatto che lo sciroppo di agave sia composto quasi totalmente da fruttosio e che sia raffinato per arrivare in tavola sono sicuramente i difetti peggiori. Il fruttosio infatti viene metabolizzato dal fegato che quando ne riceve in eccesso lo trasforma in trigliceridi che si vanno a immettere nel sangue o depositare nel fegato stesso (l'ipertrigliceridemia è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari).

 

 

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